Alexander Etkind, storico e psicologo russo esperto di studi culturali, distingue in questo libro illuminante tra la «paleomodernità», basata sullo sfruttamento dei combustibili fossili e sulle gerarchie centralizzate, e la «gaiamodernità», fondata sulla transizione energetica, sulla decentralizzazione e su un rapporto più sostenibile con il pianeta. Analizzando il negazionismo climatico, le interferenze elettorali, le campagne militari e le strutture sociali della Russia contemporanea, Etkind evidenzia i meccanismi con cui l’attuale regime russo cerca di resistere a ogni costo al progresso globale.
Con una sintesi incisiva e uno sguardo interdisciplinare, il libro intreccia economia politica, storia sociale e demografia, rivelando le radici profonde della guerra russa in Ucraina e il suo legame con la crisi climatica e le trasformazioni della nostra epoca, al tempo stesso prefigurando un futuro possibile di decolonizzazione e trasformazione per la Russia, e offrendo una prospettiva unica su uno dei conflitti più complessi e determinanti del XXI secolo.
