Tra le molte cause che contribuirono ad appannare e a sbiadire la figura di Camillo Golzi (1843-1926), vi è certamente il suo ostinato rifiuto della «teoria del neurone» (secondo cui il sistema nervoso è composto da unità cellulari indipendenti anche se reciprocamente connesse tra loro), sostenuta dallo spagnolo Santiago Ramón y Cajal con il quale Golgi condivise il premio Nobel per la Medicina nel 1906. La teoria del neurone si impose nel corso del ventesimo secolo e divenne il paradigma fondamentale delle neuroscienze: la sconfitta scientifica di Golgi ebbe il sapore della beffa, in quanto proprio i suoi studi furono tra i contributi più rilevanti per l’affermarsi della teoria da lui tanto avversata.
Obiettivo di Paolo Mazzarello, nel tracciare la biografia scientifica di Camillo Golzi è recuperare la perduta identità storica di questo grande ricercatore, a cui dobbiamo alcuni dei più entusiasmanti contributi che il nostro paese abbia saputo offrire nell’ambito della biologia e della medicina e che sono alla base della moderna concezione del cervello e della cellula.
