C'è poi Ermete che, tra il primo e il secondo, si alza da tavola: «Scendo un attimo a prendere le sigarette» dice… e ricompare tre anni dopo. Situazioni così, frammenti di vite vissute, storie ben congegnate ricalcate dal vero.
Dopo Come vento, come onda, Bolognini ci offre con questi nuovi racconti una godibilissima interpretazione di gesti e consuetudini di ordinaria quotidianità alla luce delle teorie freudiane. Pennellate precise e leggere, casi e vicende irresistibili nascosti dietro ai momenti di vita più comune.
La normalità è spesso troppo complessa per essere capita, ma Bolognini la descrive così bene che ci viene il sospetto che lui sappia come fare.